Scienza

Metagenomica e Nuovi Antibiotici: Rivoluzione della Medicina Grazie all'Intelligenza Artificiale

2025-03-26

Autore: Chiara

Se siete fan delle serie mediche, sicuramente conoscerete già l'approccio innovativo di Doctor House nel risolvere misteri sanitari. Ogni volta che si presenta un caso raro, lui e il suo team si immergono in un'indagine minuziosa, raccogliendo campioni da ogni angolo possibile. Questa pratica, in un certo senso, rappresentava già la metagenomica, ma in versione artigianale.

Oggi, l'intelligenza artificiale sta trasformando radicalmente la metagenomica, lo studio del DNA di tutti i microbi presenti in un determinato ambiente. Grazie ai moderni modelli di machine learning, analizzare batteri, virus e funghi è diventato incredibilmente più veloce. Mentre il Progetto Microbioma Umano, attivo dal 2007 al 2016, ha gettato le basi per la comprensione dei microbi nel corpo umano, portando a una mappatura fondamentale, ora è possibile elaborare gli stessi dati in un tempo che va da giorni a ore!

Non si tratta di fantascienza; in effetti, la metagenomica è già in uso negli ospedali italiani. Recenti casi clinici, come infezioni in bambini colpiti da shock settico a causa di batteri provenienti da pesci, evidenziano l'importanza della metagenomica nella diagnostica moderna. L'Ospedale Bambino Gesù di Roma, ad esempio, ha ottenuto risultati straordinari grazie al suo dipartimento di Microbiologia e Diagnostica di Immunologia.

La combinazione di metagenomica e intelligenza artificiale non solo sta rendendo la biologia e la medicina sempre più predittive, ma offre anche soluzioni per affrontare la crescente crisi dell'antibiotico-resistenza. Quante volte ci rifugiamo negli antibiotici senza nemmeno sapere se siano necessari? Spesso, medici e pazienti si sentono sotto pressione per prescriverli, anche in situazioni in cui non servono, portando a un uso eccessivo e all'emergere di batteri resistenti.

Ma la ricerca non si ferma: scienziati canadesi hanno recentemente scoperto un microorganismo nel suolo capace di produrre un antibiotico potentissimo e non tossico, chiamato lariocidina. Questo studio, pubblicato su *Nature*, è frutto del lavoro di esperti della McMaster University, guidati dal noto ricercatore Gerry Wright.

Il futuro della medicina appare sempre più promettente: non solo potremmo affrontare infezioni batteriche con nuovi strumenti, ma anche di recente si stanno compiendo progressi significativi nella lotta contro l'invecchiamento cellulare e nella rigenerazione dei tessuti. Tuttavia, il tempo stringe e abbiamo bisogno di soluzioni rapide e efficaci.