
La nostra Galassia? Scoprendo la possibilità che sia dentro a un buco nero!
2025-03-30
Autore: Maria
Recenti ricerche in cosmologia hanno avviato una discussione affascinante: e se il nostro intero universo fosse racchiuso all'interno di un buco nero? Questa idea, conosciuta come la "teoria dell'universo rotante", suggerisce che il nostro universo potrebbe essere parte di un universo genitore più grande, che a sua volta non è altro che un buco nero.
La "cosmologia non standard" si occupa di misurare queste possibilità alternative al tradizionale modello del Big Bang. Secondo questa teoria, il nostro universo potrebbe essersi originato da un processo in cui uno spazio rarefatto ha generato vari buchi neri, ognuno dei quali potrebbe contenere un proprio Big Bang. Immaginate: numerosi buchi neri corrispondono a numerosi universi, ognuno con il proprio destino. Se queste entità cosmiche dovessero mai evaporare, potrebbero emettere un'imponente radiazione, un fenomeno che potrebbe richiedere un tempo incredibile – fino a 10^66 anni.
Ma quanto avresti mai pensato che la nostra galassia potesse effettivamente abitare un buco nero? Finora era solo un'ipotesi teorica, ma nuove evidenze stanno emergendo. Grazie al James Webb Space Telescope (JWST), il telescopio spaziale più avanzato mai costruito, sono state catturate immagini sorprendenti di 263 galassie lontane, delle quali il telescopio Hubble non era riuscito a fornire informazioni.
Le ricerche condotte dall'astrofisico Lior Shamir della Kansas State University hanno rivelato un dato inquietante: circa due terzi delle galassie studiate ruotano in senso orario, mentre solo un terzo in senso antiorario. Questa non è una semplice curiosità, ma evidenzia una significativa asimmetria che sfida le nozioni comuni riguardo una distribuzione casuale delle rotazioni galattiche. Potrebbe esistere una direzione privilegiata nell'universo? Shamir suggerisce che questa potrebbe essere un'indicazione della natura rotante del nostro universo.
Questa scoperta non solo mette in discussione il Principio Cosmologico, che afferma l'omogeneità e isotropia dell'universo su larga scala, ma spinge anche a riconsiderare i modelli cosmologici attuali. È come se l'universo nascesse con una direzione di rotazione intrinseca, e questa direzione potrebbe derivare dal momento angolare di un enorme buco nero genitore. In sostanza, le osservazioni del JWST aprono a nuovi orizzonti, proponendo che il nostro universo osservabile risieda all'interno di un gigantesco buco nero.
Le implicazioni sono enormi: comprendere la rotazione galattica potrebbe aiutarci a svelare i segreti della cosmologia dei buchi neri e di ciò che possiamo trovare al di fuori di essi. Le meraviglie dell'universo sono ben lontane dall'essere svelate e ogni nuova scoperta ci avvicina sempre di più a comprendere il nostro posto in questo vasto cosmo!