
Esercitazione Militare Cinese: Taiwan nel Mirino di Pechino
2025-04-01
Autore: Giovanni
Le tensioni tra Cina e Taiwan si intensificano ulteriormente con una nuova maxi esercitazione militare cinese attorno all'isola di Taiwan, che, sebbene tiesse all'indipendenza, è vista da Pechino come una "provincia ribelle" da riunire. I militari cinesi hanno mobilitato forze di terra, navi da guerra e aerei da combattimento per manovre che simulano un accerchiamento dell'isola.
Secondo il portavoce del Comando del teatro orientale dell'Esercito popolare di liberazione cinese, Shi Yi, le forze stanno "avvicinandosi a Taiwan da diverse direzioni". La Cina giustifica queste esercitazioni come necessarie per tutelare la sua sovranità e integrità territoriale, lanciando un "severo avvertimento" contro le "forze separatiste" di Taiwan.
In particolare, la Guardia Costiera cinese ha aumentato i pattugliamenti, dichiarando di perseguire attività di sorveglianza e controllo nelle acque circostanti Taiwan in nome del "principio di un'unica Cina", eseguendo ispezioni e fermo di navi ritenute non autorizzate. "L'indipendenza di Taiwan significerebbe guerra", ha affermato Zhu Fenglian, portavoce per gli Affari di Taiwan del Consiglio di Stato cinese, attaccando il presidente taiwanese Lai Ching-te, definito un "pericoloso separatista".
In risposta, Taiwan ha confermato la presenza della portaerei Shandong nelle sue acque, aumentando la tensione nella regione. Il Ministero della Difesa di Taipei ha segnalato che è stato monitorato da "unità navali cinesi" che, secondo le autorità, hanno violato la loro "zona di risposta". Taipei ha quindi mobilitato jets e unità navali per fronteggiare le provocazioni militari da parte della Cina.
Il ministro della Difesa taiwanese, Wellington Koo, ha annunciato l'apertura di un "centro di risposta" per tenere sotto controllo le attività cinesi e garantire la sicurezza dell'isola. Intanto, cresce la preoccupazione per un'escalation delle tensioni militarizzate, con analisti che avvertono che la situazione potrebbe degenerare se non verrà trovata una soluzione pacifica. Gli osservatori internazionali temono che la minaccia di una guerra aperta stia diventando una realtà sempre più concreta.