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Ucraina, attacchi russi su Odessa: Zelensky a Usa, 'Nessuna cessione delle nostre centrali elettriche'

2025-03-20

Autore: Maria

L'escalation del conflitto in Ucraina continua a preoccupare la comunità internazionale. Nella serata di ieri, l’esercito russo ha scatenato un attacco con droni sulla città di Odessa, causando esplosioni che hanno risuonato nei quartieri meridionali, come riportato dal sindaco Gennady Trukhanov. Le prime informazioni parlano di vittime, confermando le tensioni persistenti nonostante le dichiarazioni di una tregua di 30 giorni, suggerita da Vladimir Putin durante una conversazione con Donald Trump.

Maria Zakharova, portavoce del Ministero degli Esteri russo, ha accusato Kiev di aver già violato l'accordo di tregua, sollevando interrogativi su come gli Stati Uniti possano gestire la situazione. "Come riuscirà la parte statunitense a riportare a una certa stabilità questa situazione esplosiva?" ha chiesto Zakharova durante un'intervista su Channel One.

In risposta agli sviluppi, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha chiarito con fermezza che non ci sarà alcuna cessione delle vitali centrali elettriche del paese agli Stati Uniti, sottolineando l'importanza dell'energia come risorsa strategica per la resilienza dell'Ucraina.

La situazione a Odessa è diventata simbolo del conflitto prolungato e delle complesse dinamiche diplomatiche. Gli esperti avvertono che le attese di una cessazione definitiva delle ostilità sono sempre più lontane e che l'Europa deve prepararsi a ulteriori sfide, in particolare a livello energetico, in un contesto di crescente insicurezza. La crisi ucraina, infatti, rappresenta non solo una questione regionale, ma un evento che ha ripercussioni globali, portando a riflessioni su alleanze internazionali e sulla necessità di strategie a lungo termine.