
Shock nella ginnastica ritmica: la Nazionale italiana diserta le prime gare di Coppa del Mondo!
2025-04-02
Autore: Alessandra
La Nazionale italiana di ginnastica ritmica, che ha conquistato una medaglia di bronzo alle recenti Olimpiadi di Parigi 2024, ha preso una drastica decisione: non parteciperà alla gara di apertura della Coppa del Mondo a Sofia, in Bulgaria, in programma questo sabato. Questa scelta è dovuta agli insoddisfacenti risultati ottenuti durante gli allenamenti, amplificati dalle recenti accuse di maltrattamenti che hanno portato al licenziamento dell'allenatrice storica Emanuela Maccarani, in carica dal 1996.
A complicare ulteriormente la situazione, tre atlete della Nazionale – Martina Centofanti, Laura Paris e Daniela Mogurean – hanno richiesto una pausa per riflettere sul proprio futuro. Al momento, la squadra è quindi composta da otto atlete inexperienced a livello internazionale. L'unica atleta che rappresenterà l'Italia a Sofia sarà la talentuosa Sofia Raffaeli nella competizione individuale, mentre la Nazionale, che nella Coppa del Mondo del 2024 aveva conquistato cinque ori, undici argenti e cinque bronzi, non parteciperà neanche alle gare previste a Baku (Azerbaijan) e Tashkent (Uzbekistan) nei prossimi weekend.
Le accuse contro Maccarani non sono nuove: nel 2022, due ex atlete, Anna Basta e Nina Corradini, l'avevano accusata di maltrattamenti e umiliazioni vissute durante gli anni della loro giovinezza. Un primo processo si era concluso con un'assoluzione, ma recentemente il tribunale di Monza ha deciso di non archiviare il caso, ordinando di procedere con il rinvio a giudizio. La decisione di licenziare Maccarani è stata presa all'unanimità dal consiglio federale della Federginnastica, in un contesto già molto teso.
In aggiunta a questi sviluppi, sono emerse intercettazioni compromettenti in cui il nuovo presidente della Federazione, Andrea Facci, e l'ex presidente Gherardo Tecchi discutevano in modo inappropriato riguardo Ginevra Parrini, un'altra atleta che ha denunciato molestie e umiliazioni. Questa grave situazione ha portato all'apertura di un'indagine da parte della giustizia sportiva, gettando un'ulteriore ombra sul processo di riforma necessario all'interno della federazione. Il futuro della ginnastica ritmica italiana è ora appeso a un filo, mentre atlete e sostenitori attendono con ansia sviluppi decisivi.