
Dazi del 200% sul vino: Lollobrigida avverte: «A rischio la nostra alleanza con gli USA»
2025-03-26
Autore: Francesco
Il Ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida ha lanciato un allerta sui dazi del 200% imposti dal governo statunitense sul vino italiano, una situazione che potrebbe gravemente danneggiare un settore fondamentale dell'export nazionale.
In un'intervista rilasciata a *La Stampa*, Lollobrigida ha evidenziato come il primo a mettere in discussione questa delicata questione sia stato il presidente Biden, sottolineando che gli Stati Uniti e l'Europa devono riflettere sugli interessi comuni e consolidare la loro alleanza strategica, che affonda le radici nei valori condivisi del libero mercato.
«La storia dimostra che quando gli interessi economici si allineano, anche le tensioni tra i Paesi tendono a diminuire», ha dichiarato Lollobrigida. Tuttavia, ha anche lanciato un avvertimento: il sistema del WTO, che un tempo garantiva un equilibrio commerciale globale, non è più in grado di affrontare le dinamiche economiche attuali.
In merito all'ipotesi che l'Italia possa trattare direttamente con gli Stati Uniti, Lollobrigida ha risposto a critiche provenienti dalla Lega, affermando che solo l'Unione Europea ha l'autorità per negoziare accordi commerciali in questo contesto. Ha sostenuto il Commissario Maro Šefčovič, che è attualmente a Washington per avviare negoziati: «Dobbiamo evitare che questa discussione si trasformi in un'escalation di conflitti. È cruciale trovare un compromesso, poiché è solo attraverso un mercato comune che possiamo rafforzarci vicendevolmente».
Lollobrigida ha chiarito che sebbene l'Italia possa cercare di sensibilizzare i partner extra-UE su temi come l'indicazione dell'origine geografica, ciò deve sempre avvenire nel rispetto della coesione europea.
Riguardo ai dazi sul vino, il ministro ha affermato che si tratta di una prospettiva preoccupante che potrebbe compromettere l'industria vinicola italiana. Con un valore totale di export intorno ai due miliardi di euro, i dazi all'importazione negli Stati Uniti potrebbero ridurre significativamente la competitività dei vini italiani. Fortunatamente, ha ricordato, il 31 marzo dovevano entrare in vigore i dazi europei su bourbon e whisky americani, ma sono stati momentaneamente rinviati. La speranza è che anche Washington possa riconsiderare la questione dei dazi sul vino.
Infine, Lollobrigida ha espresso la volontà di sostenere economicamente il settore del vino, se necessario, e ha evidenziato come, nonostante le minacce di dazi, il vino italiano abbia raggiunto un record storico in termini di esportazioni. Questa situazione ha generato un'urgente corsa agli approvvigionamenti da parte degli importatori statunitensi, poiché il vino non è un bene deperibile, portando quindi a dati positivi in un contesto altrimenti critico. La battaglia per la protezione del settore vinicolo italiano è appena iniziata e le prossime mosse diplomatiche saranno cruciali.