
Assalto al portavalori: un altro veicolo ritrovato in un dirupo
2025-03-30
Autore: Matteo
SAN VINCENZO — Le indagini sull'azzardato assalto al portavalori, svolto durante la giornata di venerdì 28 marzo lungo la variante Aurelia presso San Vincenzo, continuano a ritmo serrato. I rapinatori, armati di fucili simili al kalashnikov, hanno fatto esplodere un ordigno per impossessarsi di un bottino impressionante, pari a quasi 4 milioni di euro.
In un clamoroso sviluppo, le forze dell'ordine, in particolare i Carabinieri di Piombino, hanno rinvenuto un secondo veicolo utilizzato dai malviventi, abbandonato in un dirupo tra Sassetta e Suvereto, non lontano da una strada sterrata. Questo secondo ritrovamento avviene dopo che un primo veicolo era già stato scoperto abbandonato in un campo tra Castelnuovo Val di Cecina e Monterotondo Marittimo. L'auto ritrovata sarà sottoposta a analisi per cercare impronte digitali e tracce biologiche che potrebbero rivelare l'identità dei protagonisti di questo audace colpo.
Le indagini si stanno orientando sempre di più verso un collegamento con attività criminose recenti in Sardegna, in particolare nella provincia di Nuoro, dove si sono registrati assalti con modalità similari, compresi l'uso di armi da guerra e dinamite, e sorprendentemente senza feriti. I Carabinieri stanno analizzando anche i dialoghi intercettati tra i malviventi, grazie a testimonianze di passanti e video amatoriali girati durante il colpo, che potrebbero svelare accenti sardi, suggerendo che la banda possa avere radici nell'isola. La popolazione è in allerta e gli investigatori invitano chiunque abbia informazioni a farsi avanti, promettendo l'anonimato per chi collabora.