
Senza papà Gianni Morandi non avrei compreso il valore dei soldi. Milano è la città del diavolo, ho perso me stesso e cercato aiuto: la storia di Tredici Pietro
2025-04-01
Autore: Giovanni
Diamo subito chiarezza: Tredici Pietro è il figlio di Gianni Morandi, e, a differenza di suo padre, ha preso una strada unica nella musica, emergendo nella scena hip hop italiana. Nonostante la fama del padre, Tredici Pietro ha saputo farsi spazio con il suo album 'Non guardare giù', coprodotto da Sedd e Fudasca, che non cerca solo classifiche ma racconta una realtà profonda. 'La mia musica è un racconto che voglio far ascoltare a più persone possibile,' afferma.
Un’artista riflessivo, Tredici Pietro ha espresso bellissime metafore per discutere di temi cruciali. Ad esempio, l’album affronta la tragedia dei 350 morti a Gaza, segnalando l’istantanea reazione comune di chi preferisce distogliere lo sguardo, mentre il mondo attorno a noi vive difficoltà immense. 'Sembra che vogliamo solo concentrarci sulle nostre preoccupazioni quotidiane,' ha osservato, riconoscendo che viviamo un tempo in cui i giovani affrontano enormi pressioni sociali e finanziarie prima di poter pensare a una rivoluzione.
Il disagio della sua generazione è palpabile. Tredici Pietro descrive un mondo dove i giovani si rifugiano in distrazioni, dalle droghe ai videogiochi, per sfuggire all'apatia. 'Ci rendiamo conto che le cose devono cambiare, ma non sappiamo come fare,' afferma. La frustrazione è evidente: mentre le generazioni precedenti avevano più opportunità per costruirsi un futuro, molte di quelle stavano cercando di comprare una casa senza avere le stesse possibilità.
Condivide una riflessione sul patriarcato, sottolineando l'importanza di affrontare le disuguaglianze di genere nella società contemporanea. 'Siamo la generazione dell'IO,' osserva, lamentando di come molti giovani parlino solo di se stessi, perdendo il valore del confronto e della comunità.
Riguardo alla politica, Tredici Pietro ammette di aver votato in passato, ma ha anche provato rimorso per le volte in cui non l'ha fatto. Questo riflette un disinteresse generale tra i coetanei nei confronti delle istituzioni, che non riescono più a ispirare fiducia. La sua critica si allarga anche alla percezione che molti giovani nutrono nei confronti delle forme tradizionali di governo, che sembrano non rispecchiare le loro esigenze.
'Milano, la città del diavolo,' così Tredici Pietro descrive la città che ora chiama casa. Qui, ha sperimentato la pressione del vivere in una metropoli e le aspettative che essa comporta. Milano è anche il luogo dove ha vissuto esperienze significative, ma anche dove si è sentito piccolo e inadeguato con il suo bagaglio di valori, come se la città lo avesse allontanato dal suo vero io.
Parlando della sua carriera, Tredici Pietro ha affrontato la cosiddetta sindrome dell'impostore, sentendosi spesso riconosciuto solo per il suo nome e non per il suo talento. Questo peso si è attenuato con il passare del tempo, man mano che ha iniziato a farsi conoscere per la sua musica anziché solo come 'il figlio di' Gianni Morandi.
Per quanto riguarda Sanremo, ha tentato di entrare tra i Big con la canzone 'verità,' ma, sfortunatamente, non è riuscito a qualificarsi. Tuttavia, Tredici Pietro non si dà per vinto e promette di riprovare, con la speranza di portare la sua voce e visione al grande pubblico.