Nazionale

Scoperta raccapricciante: figlia arrestata per omicidio dopo un mese dal decesso del padre

2025-03-31

Autore: Maria

Una vicenda scioccante ha colpito la comunità di Foligno, dove una donna di 43 anni è stata arrestata con l'accusa di omicidio aggravato del padre, 75enne, il cui corpo è stato trovato in uno stato di decomposizione avanzata, in casa, dopo un mese dalla sua morte. La donna aveva contattato il medico curante solo dopo che il padre era deceduto, affermando che la morte fosse avvenuta nella notte, ma le indagini hanno rivelato un quadro ben diverso.

Dal risultato dell'autopsia è emerso che il decesso risale a circa un mese prima della segnalazione, e non sarebbe avvenuto per cause naturali, bensì a causa di uno strangolamento violento. Questo ha portato i carabinieri a intervenire, dando inizio a un'inchiesta il 14 marzo scorso, quando i militari sono stati allertati dal medico che aveva constatato il decesso sulla base della richiesta della figlia.

All'arrivo, gli investigatori hanno notato un "anomalo stato dei luoghi", caratterizzato da un disordine diffuso e dall'assenza di segni di effrazione, suggerendo che la morte del 75enne potesse essere avvenuta nelle circostanze più inquietanti. Il corpo è stato trovato disteso a letto, in una condizione tale da essere praticamente mummificato, contrariamente a quanto dichiarato dalla donna, che sosteneva che il padre fosse morto solo poche ore prima.

Successivamente, la Procura della Repubblica di Spoleto, guidata da Claudio Cicchella, ha disposto ulteriori accertamenti scientifici sulla scena del crimine. Gli esperti hanno sequestrato l'immobile per un "sopralluogo tecnico" e l'esame autoptico ha confermato che il decesso era avvenuto non per cause naturali ma per un'azione di strangolamento.

La donna, attualmente disoccupata e che abitava con il padre, è stata rintracciata presso una struttura ricettiva dove alloggiava temporaneamente. Tuttavia, le autorità l'hanno arrestata e rinchiusa nel carcere di Perugia, a disposizione dell'autorità giudiziaria. Questa tragica storia non solo ha scosso la comunità locale, ma solleva anche interrogativi più ampi sulla violenza domestica e sul benessere dei cittadini anziani che spesso vivono in situazioni vulnerabili.