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Guerra Israele - Hamas, le ultime notizie sul conflitto a Gaza

2025-03-25

Autore: Sofia

Israele sta elaborando un piano militare per riprendere il controllo della Striscia di Gaza, un territorio da cui si era ritirato circa vent'anni fa. Secondo quanto riportato dal Financial Times, l'idea di una possibile occupazione militare è ora valutata con serietà, specialmente alla luce del ritorno di Donald Trump. "La precedente amministrazione voleva porre fine alla guerra. Trump desidera che la vinca", ha dichiarato un funzionario israeliano a condizione di anonimato.

Nel frattempo, l'offensiva israeliana prosegue nel sud-ovest della Siria, dove ufficialmente si registrano sette vittime a causa di attacchi aerei nei pressi del villaggio di Koaya, lungo il fiume Yarmouk. Questa incursione è stata effettuata con raid aerei e colpi di artiglieria, insieme all’invasione di paracadutisti in territorio siriano. Le Forze di Difesa israeliane (Idf) hanno affermato di aver colpito le capacità militari rimaste nelle basi siriane di Tadmur e T4.

In una notizia del tutto diversa, le autorità israeliane hanno rilasciato Hamdan Ballal, uno dei registi palestinesi del documentario vincitore dell'Oscar "No Other Land". Ballal, che ha trascorso la notte in custodia dopo un’aggressione da parte dei coloni a Susiya, sta ora tornando a casa dalla sua famiglia. Questo rilascio è stato annunciato dal co-regista israeliano Yuval Abraham.

Oggi il presidente del governo spagnolo, Pedro Sanchez, ha avuto telefonate con il re di Giordania Abdallah e con il presidente egiziano Fattah al-Sisi per discutere della crisi a Gaza. Sanchez ha ribadito la necessità di fermare le ostilità: "Chiediamo un immediato cessate il fuoco e il ritorno al tavolo dei negoziati per raggiungere la pace e la stabilità nella regione sulla base della soluzione dei due Stati". Ha avvertito che è cruciale porre fine a questa spirale di distruzione.

Allo stesso tempo, in Italia, i giovani di Cambiare Rotta stanno organizzando manifestazioni per chiedere giustizia per i prigionieri palestinesi e la cessazione della collaborazione tra Italia e lo Stato di Israele, denunciando anche il recente omicidio di due giornalisti a Gaza. Gli attivisti sostengono che la lotta continua contro il sionismo e per il riconoscimento dei diritti del popolo palestinese.

La situazione a Gaza è drammatica, con migliaia di sfollati e il rottura della tregua da parte di Israele che ha portato a un aumento delle violenze. Le pressioni internazionali per un cessate il fuoco si intensificano, mentre comunità e organizzazioni umanitarie continuano a fornire aiuti per alleviare il dolore e la sofferenza della popolazione palestinese.