Finanze

Decreto Bollette: Si Riapre La Porta A Sconti Fiscali Su Caldaie Mentre Le Novità Si Accumulano!

2025-03-25

Autore: Matteo

È in atto una discussione intensa per riaprire la possibilità di agevolazioni fiscali per le caldaie a condensazione, anche quando non sono parte di impianti ibridi, dopo la brusca interruzione dei bonus decisa dall’ultima legge di Bilancio. I membri della maggioranza parlamentare sono determinati a ribaltare questa decisione. Un pacchetto di emendamenti alla legge di conversione del decreto Bollette, guidato da Alberto Gusmeroli della Lega, mira a reintrodurre gli sconti per alcuni apparecchi, in particolare per quelli progettati per essere utilizzati in sistemi ibridi e per le caldaie a combustibili rinnovabili.

Queste modifiche arrivano in un momento in cui la legge di Bilancio 2025 aveva imposto divieti rigorosi su agevolazioni fiscali per le "caldaie uniche", ma lascia spazio agli sconti per gli impianti ibridi, che combinano caldaie e pompe di calore controllate da una centralina. Questo cambio è in linea con le nuove normative europee sulle prestazioni energetiche degli edifici, approvate nel 2024, e gli emendamenti cercano di ampliare la categoria dei prodotti ammissibili.

Uno degli emendamenti prevede che le caldaie 'hybrid ready' e le caldaie alimentate da combustibili rinnovabili non saranno considerate tra le caldaie uniche a combustibili fossili, e quindi potranno beneficiare di sconti. Significativamente, anche le caldaie progettate per essere abbinate a pompe di calore non saranno incluse nel divieto, dando così una chance a molte nuove tecnologie.

Inoltre, ci sono proposte che riguardano il bonus elettrodomestici, con delle modifiche tese a correggere disfunzioni precedentemente segnalate dai produttori, come favoritismi verso fornitori extra-Ue. Tra le novità ci sono l’implementazione del bonus come sconto in fattura, una gestione più snella tramite PagoPa e l’eliminazione del vincolo con la classe B.

Un altro emendamento importante discute di una salvaguardia per le auto aziendali ordinate nel 2024 ma con consegne posticipate entro la prima metà del 2025. I ritardi nella consegna sono frequenti, e si sta valutando di estendere ulteriormente la scadenza per garantire che nessuno rimanere escluso dalle agevolazioni fiscali. Infine, sul tavolo ci sono proposte per posticipare l'introduzione dell'obbligo di polizze catastrofali per le imprese, con un emendamento dei Fratelli d’Italia che richiede un rinvio di sette mesi rispetto alla scadenza attuale del 31 marzo.

In un clima di attesa e desiderio di cambiamento, questo decreto rappresenta un'opportunità per incentivare l'uso di tecnologie più pulite e sostenibili nel settore energetico e per le imprese italiane, ma la battaglia politica è solo all'inizio!