
Dazi, Trump conferma: 'Tariffe dal 2 aprile, nessun ritardo'. Asse Pechino-Tokyo-Seul
2025-03-30
Autore: Maria
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato che non ci saranno ritardi nell'imposizione dei nuovi dazi, che entreranno in vigore il 2 aprile, giorno che lui stesso ha definito "Giorno della liberazione dell'America". In un'intervista alla NBC, Trump ha affermato di essere disposto a negoziare solo se i paesi coinvolti sono pronti a offrire concessioni significative, avvertendo che, in caso contrario, non ci sarà spazio per discussioni. Inoltre, il tycoon ha smentito di aver suggerito ai dirigenti delle case automobilistiche di evitare aumenti di prezzo, affermando: "Non l'ho mai detto". Ha aggiunto, provocatoriamente, che spera che i prezzi aumentino, poiché ciò porterebbe le persone a comprare più auto americane, un settore di cui gli Stati Uniti hanno abbondanza.
Nel contesto di queste nuove tariffe, Giappone, Corea del Sud e Cina hanno deciso di intensificare la loro cooperazione commerciale, come evidenziato da un comunicato congiunto rilasciato dopo un incontro ministeriale a Seul. I ministri dell'Industria e del Commercio dei tre paesi asiatici hanno discusso su come affrontare l'offensiva commerciale di Trump, evidenziando la necessità di accelerare i negoziati per un "accordo trilaterale di libero scambio globale" che è in discussione dal 2013. Sia il Giappone che la Corea del Sud sono significativi esportatori di automobili e la Cina ha già iniziato a sentirne gli effetti negativi.
Durante questo incontro storico, che ha visto la partecipazione di Ahn Duk-geun, il ministro dell'Industria sudcoreano, Yoji Muto, il suo omologo giapponese, e Wang Wentao, il ministro cinese, è emerso chiaramente che i tre paesi devono unire le forze in risposta alle sfide economiche globali, soprattutto in un contesto di crescente incertezza commerciale.
Nei contesti europei, il vicepremier e ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, ha sottolineato la necessità di gestire la questione dei dazi a livello europeo. "La trattativa sui dazi deve essere europea — ha affermato — poiché rafforza la nostra posizione nella difesa dei prodotti europei, inclusi quelli italiani, che beneficiano del mercato unico europeo, permettendo esportazioni per oltre 200 miliardi di euro". Tajani ha messo in guardia contro tentativi unilaterali che possano indebolire il blocco europeo, sostenendo che l'unità tra le nazioni occidentali deve rimanere una priorità.
Dopo quattro giorni di colloqui a Delhi tra una delegazione americana e rappresentanti indiani, non è emerso alcun accordo chiaro riguardo ai nuovi dazi che entreranno in vigore dal 2 aprile. Nonostante una nota del Ministero del Commercio indiano dichiarasse che ci fosse stata una "sostanziale convergenza" su un futuro accordo di libero commercio, nessuna menzione è stata fatta riguardo ai dazi imposti da Washington. Delhi ha comunicato che si impegnerà a lanciare incontri virtuali per accelerare i negoziati, ma le incertezze rimangono.