Scienza

Come l'Intelligenza Artificiale Può Rivelare l'Età Biologica del Cuore

2025-03-31

Autore: Maria

Hai mai pensato che l'età del tuo cuore possa essere diversa da quella sulla tua carta d'identità? Studi recenti mostrano che ci sono persone di 50 anni con cuori più danneggiati di quelli di 60enni, e viceversa. Ma come facciamo a calcolare l'età biologica del cuore? La risposta potrebbe trovarsi nell'Intelligenza Artificiale (IA).

La valutazione dell'età biologica del cuore non si basa solo sull'età anagrafica, ma sul funzionamento reale dell'organo. Un team di ricercatori ha presentato uno studio al Congresso Ehra (European Heart Rhythm Association) 2025, dove hanno dimostrato che, utilizzando l'IA per analizzare i dati di oltre 425.000 elettrocardiogrammi (ECG), è possibile creare un algoritmo capace di prevedere l'età biologica del cuore. Questo strumento non solo aiuta a identificare i pazienti a rischio di eventi cardiovascolari, ma potrebbe anche fornire informazioni cruciali per la prevenzione e il trattamento delle malattie cardiache.

Yong-Soo Baek, professore associato dell'Inha University Hospital in Corea del Sud, sottolinea che quando l'età biologica del cuore supera quella cronologica di 7 anni, il rischio di mortalità e eventi cardiaci avversi aumenta drasticamente. D'altro canto, se il cuore biologico risulta 7 anni più giovane, il rischio si riduce significativamente. Questa scoperta suggerisce come l'IA possa rivoluzionare l'approccio alla medicina cardiologica, rendendo più precise le diagnosi e le previsioni sul rischio.

Il metodo impiegato nello studio ha sfruttato reti neurali profonde, addestrate su un vasto insieme di dati di ECG raccolti nel corso di 15 anni. L’analisi ha coinvolto quasi mezzo milione di ECG, creando un modello statisticamente robusto per confrontare pazienti abbinati per età e sesso, e differenziati per frazione di eiezione. I risultati sono sbalorditivi: un cuore biologico che supera l'età cronologica di 7 anni è legato a un incremento del 62% nel rischio di mortalità per tutte le cause e del 92% per eventi cardiovascolari maggiori.

In aggiunta, i pazienti con frazione di eiezione ridotta presentano età cardiache significativamente aumentate, suggerendo una correlazione tra l'età cardiaca e parametri come durata del QRS e intervalli QT corretti. Questi semplici indicatori potrebbero rivelare problemi di salute cardiaca più profondi.

"È fondamentale continuare la ricerca su campioni più ampi per convalidare i nostri risultati," avverte Baek. Questo approccio non solo aumenta la validità dell’IA negli studi clinici, ma potrebbe anche migliorare considerevolmente la qualità dell'assistenza sanitaria cardiovascolare.

In conclusione, l'IA non è solo il futuro della tecnologia, ma anche della medicina. Utilizzando elettrocardiogrammi, l’IA può offrire una valutazione efficace del rischio cardiovascolare, migliorando la diagnosi precoce e le strategie preventive. Rimanete sintonizzati, perché il cuore dell'innovazione sanitaria potrebbe riservare molte sorprese e opportunità!